AIMA
   
Segreteria Nazionale • via Varazze 6 - 20149 Milano  
Tel. 02/89406254 • Fax 02/89404192  
Linea Verde Alzheimer: 800.679.679  
 


Gruppo Alzheimer Pronto Soccorso


anche AIMA
è social

FacebookFacebook
Instagram
YouTube


 

 

Siamo onorati di condividere una lettera-intervento del prof. Alessandro Padovani* sul nuovo farmaco Lecanemab

                                                                       Brescia, 11 gennaio 2023
Carissimo Presidente,

Mi permetto di scriverLe per esprimere la mia posizione relativamente alle notizie comparse sulle principali testate televisive e giornalistiche, nonché sui social in relazione all'approvazione di un farmaco per la Malattia di Alzheimer.

Il farmaco in questione, Lecanemab, è stato recentemente oggetto di una pubblicazione sulla prestigiosa rivista New England Journal of Medicine. In breve, i principali dati indicano che questo farmaco diretto nei confronti della proteina Beta-Amiloide è capace di ridurne l'accumulo a livello della corteccia cerebrale e nello stesso tempo di ridurre la degenerazione neurofibrillare contrastando la fosforilazione della Proteina Tau. Quindi, in pratica, ha un effetto biologico sui due principali agenti causali della Malattia di Alzheimer. Lo studio è stato condotto su pazienti in fase lieve ovvero in pazienti affetti da decadimento cognitivo lieve e da Demenza di grado lieve. In entrambi i gruppi di pazienti il risultato clinico è risultato clinicamente soddisfacente. Infatti, nel campione di pazienti sottoposti al trattamento, parliamo di pazienti selezionati e "sani" in quanto non affetti da altra patologia somatica, vi è stato a distanza di 18 mesi un rallentamento della progressione di malattia del 30%. Detto in altre parole, mediamente i pazienti trattati hanno avuto un declino meno rilevante dei pazienti placebo. Hanno mostrato un beneficio maggiore i pazienti più anziani, non portatori di genotipo APOE4 e con Demenza lieve rispetto agli altri sottogruppi. Ci sono stati come di solito succede con questi farmaci alcuni effetti avversi rappresentati da edema cerebrale infiammatorio e in alcuni casi emorragia cerebrale.

Sulla base di questi dati la FDA americana ha deciso di dare un'approvazione ovvero di esprimere un giudizio favorevole all'immissione e all'uso del farmaco nei soggetti con Decadimento Cognitivo e con Demenza lieve associata a Malattia di Alzheimer, impegnando l’azienda farmaceutica ad uno studio di conferma.
Da oggi l'azienda farmaceutica ha inviato il dossier all’EMA in Europa e vedremo nei prossimi mesi quale sarà la risposta. Questo passaggio sarà a sua volta seguito dal pronunciamento dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Questo per segnalare che ancora questo farmaco non è disponibile in Italia e così sarà presumibilmente per almeno 1 anno.

Devo sottolineare che il trattamento prevede la somministrazione endovenosa ogni due settimane e che non potrà essere prescritto per soggetti con una forma di Demenza avanzata e in pazienti che assumono tra i diversi farmaci gli anticoagulanti: dovrà essere usato con molta cautela se non probabilmente non consentito. Tengo a ribadire che nei pazienti con RMN positiva per alterazione arterosclerotiche oppure evidenza di microemorragie, il suo utilizzo non sarà consentito o certamente limitato. Così sarà necessario valutare con molta attenzione la presenza del genotipo APOE4 in quanto in coloro che sono portatori di questa anomalia la terapia si associa ad un rischio più elevato di emorragia cerebrale.

In conclusione, ritengo che questo trattamento confermi che i farmaci antiamiloide sono biologicamente efficaci nel ridurre l'accumulo di amiloide, sono efficaci nel rallentare la progressione di malattia, hanno un'azione favorevole nelle forme lievi (parliamo quindi di pazienti che ancora mantengono una discreta autonomia negli atti della vita quotidiana e una discreta capacità cognitiva) e sono, a causa di possibili eventi avversi pericolosi, da utilizzarsi con attenzione.

RImane chiaro che nei pazienti con forme lievi di Alzheimer si deve comunque: tenere sotto controllo i fattori di rischio, mantenere uno stile di vita corretto, muoversi e praticare attività stimolanti, evitare alcol e fumo di sigaretta oltre che eccessivo uso di dolci, correggere eventuali carenze vitaminiche.

Presto saranno disponibili altri risultati con altri farmaci. Questo per dire che la strada non finisce con Lecanemab, siamo solo agli inizi di un lungo viaggio. Ma sappiamo dove andare.

Alessandro Padovani*

(*Direttore della Cattedra di Neurologia presso l’Università degli Studi di Brescia.
Direttore della Scuola di Specialità in Neurologia presso l’Università degli Studi di Brescia.
Responsabile dell’UOC di Neurologia presso l’Azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia.
Prorettore alla Ricerca UniBs.
Presidente Eletto SIN)

 

 

7 BUONI MOTIVI
E 7 BUONE PROPOSTE
PER NON DIMENTICARE
L’ALZHEIMER

Settembre 2022


Dona con carta
di credito

CLICCA QUI


 

Campagna Nazionale

“Contro l’Indifferenza”

Una firma per i malati di Alzheimer
contro l’indifferenza delle istituzioni nazionali e locali

 
  >> FIRMA QUI <<  

 

Guarda sul nostro canale Youtube
i video della campagna per i 30 anni di AIMA.

 



Dona un aiuto all'unica linea telefonica GRATUITA nazionale
che da 20 anni sostiene le famiglie dei malati di Alzheimer.

Iscriviti come utente a helpfreely.org attraverso questo link

http://helpfree.ly/j30917


Vademecum Alzheimer

Leggi alcune pagine
Leggi cosa dicono i lettori

Vicino al cuore

Leggi cosa dicono i lettori

I volumi si possono acquistare rivolgendosi ad AIMA:
Vademecum Alzheimer euro 15,00
Più o meno qui, vicino al cuore euro 12,00
Vademecum + Racconti euro 25,00

Per riceverli contrassegno (prezzo del/dei volumi + euro 6,60 di spese postali): inviare una richiesta via mail o via fax (02 89404192) corredata di indirizzo.

Oppure si possono ricevere facendo un versamento (prezzo del/dei volumi + euro 4,00 di spese postali) sul c/c postale di AIMA (38749206) e mandando la copia del versamento via mail o via fax (02 89404192) corredata di indirizzo.

Linea Verde Alzheimer

A.I.M.A. ringrazia Enzo Lunari (www.enzolunari.it) per la concessione dei disegni e ringrazia Eritreo Cazzulati
per la puntuale e pregnante presenza alle iniziative di AIMA.
La loro ironia “leggera” accompagna generosamente e amichevolmente il nostro lavoro da tanti anni:
grazie!

Un grazie “speciale” va a Dario Colbacchini (www.dsee.it),
che fin dalla nascita di questo sito, ne ha curato la “veste”, l’aggiornamento, gli sviluppi e le modifiche e ne ha risolto i problemi.